La cosa più allarmante del Grande Fratello

Come si è diffusa, questa retorica della sincerità che riempie di sé tutti i reality – in tutte le varianti? L’accusa peggiore – mossa in un luogo che fa dell’apparenza la sua stessa ragione d’essere – è quella di non essere sinceri. E la sincerità – e il suo lato meno comprensibile, per un vecchio piemontese come me, l’emotività – rovesciata nel suo opposto: un’esibizione autoptica dei propri, reali o meno, sentimenti, quasi che, proprio nella chiusura, nell’interiorità, si nascondesse la minaccia più grave contro di essa: infatti, la sincerità, senza un pubblico, non esiste.

Questa è certamente una spiegazione. Quella più banale – ma non meno vera – è semplicemente di coerenza con l’assunto: il reality si nutre di realtà; il pubblico premia i sinceri, l’ipocrisia viene smascherata, bla bla bla. Dunque ci troveremmo di fronte – sebbene possa risultare capzioso – a una sincerità strumentale.

Quale che sia la spiegazione giusta, resta il problema che i reality diffondono, tra le altre cose che non mi piacciono, un’idea fracassona e esibita della sincerità – una sincerità che va sbattuta in faccia, come un’arma impropria. La vita – per noi introversi, per noi orsi, per noi timidi – si fa sempre più dura.

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One Response to La cosa più allarmante del Grande Fratello

  1. sergiogarufi says:

    la sincerità e pure la modestia. la sincerità sotto i riflettori è come la modestia degli esibizionisti, si vanta di se stessa 🙂

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